Danno biologico: cos'è e come si calcola davvero il risarcimento

Il danno biologico è la lesione dell'integrità psico-fisica della persona, medicalmente accertabile, che incide sulle attività quotidiane indipendentemente dalla capacità di produrre reddito.
La quantificazione parte dall'accertamento medico-legale. Il medico attribuisce una percentuale di invalidità permanente e individua i giorni di inabilità temporanea, distinguendo fra totale e parziale. Su questi valori si applicano le tabelle di liquidazione: per le lesioni di lieve entità da circolazione stradale vale la tabella normativa nazionale, per le lesioni di maggiore gravità si utilizzano le tabelle elaborate dagli uffici giudiziari, aggiornate periodicamente.
Il valore del punto cresce in modo più che proporzionale con l'aumentare della percentuale di invalidità e decresce con l'aumentare dell'età del danneggiato. Due persone con la stessa invalidità possono quindi ricevere importi molto diversi.
Al danno biologico si affiancano altre voci. La personalizzazione consente di aumentare l'importo quando la lesione ha ricadute peculiari sulla vita del soggetto, documentabili e non presunte: l'abbandono di un'attività sportiva praticata a livello agonistico, il pregiudizio estetico rilevante, la compromissione della vita di relazione. Vi sono poi il danno patrimoniale da perdita della capacità lavorativa specifica, le spese mediche già sostenute e quelle future, l'assistenza di terzi.
L'errore più frequente è accettare la prima offerta della compagnia assicurativa, quasi sempre calcolata sui minimi tabellari e priva di ogni personalizzazione. Una perizia medico-legale di parte e una documentazione ordinata della vita precedente al sinistro possono modificare sensibilmente l'esito.
Lo Studio segue la fase stragiudiziale e il giudizio, avvalendosi di medici legali di fiducia.
Hai un caso simile?
Fissa un appuntamento per una valutazione della tua posizione.
Prenota un appuntamento