Invalidità civile: come fare domanda all'INPS e cosa serve davvero

La domanda di invalidità civile è il primo passo per ottenere prestazioni economiche e agevolazioni previste dalla legge. Il percorso è scandito da regole precise: conoscerle in anticipo evita errori che possono costare mesi di attesa.
Tutto parte dal certificato medico introduttivo, che il medico curante trasmette telematicamente all'INPS. Il certificato ha una validità limitata nel tempo: la domanda vera e propria va inviata entro quel termine, allegando il numero di ricevuta rilasciato dal medico.
Un punto spesso trascurato è la descrizione delle patologie. Il certificato deve riportare tutte le diagnosi documentate, non solo quella principale: la commissione valuta il quadro complessivo e le percentuali si combinano tra loro. Portare alla visita cartelle cliniche, esami, verbali di ricovero e relazioni specialistiche aggiornate è determinante.
Le percentuali riconosciute aprono diritti diversi: dal 34% le agevolazioni per ausili e protesi, dal 46% l'iscrizione alle liste del collocamento mirato, dal 74% l'assegno mensile di assistenza in presenza dei requisiti reddituali, il 100% la pensione di inabilità civile.
Dopo la visita, il verbale viene notificato all'interessato. Se il giudizio non rispecchia la reale condizione di salute, il verbale può essere contestato: il termine è di sei mesi dalla notifica e la contestazione avviene con accertamento tecnico preventivo davanti al Giudice del Lavoro.
Lo Studio Legale Palminteri assiste in tutte le fasi: predisposizione della domanda, verifica della documentazione sanitaria, assistenza in sede di visita e impugnazione dei verbali negativi o riduttivi.
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