Diritto previdenziale

Disturbi psichiatrici e invalidità: perché tanti ricorsi vengono accolti

5 febbraio 20265 min di lettura
Disturbi psichiatrici e invalidità: perché tanti ricorsi vengono accolti

Le patologie psichiatriche sono tra le più penalizzate nelle valutazioni di commissione. La ragione è strutturale: la visita dura pochi minuti, la persona può apparire compensata dalla terapia, e la sofferenza reale non emerge da un colloquio breve.

La valutazione corretta non guarda alla diagnosi, ma alla compromissione del funzionamento sociale e lavorativo. Un disturbo bipolare in fase di apparente stabilità può comportare una compromissione grave e persistente, con ricadute cicliche e necessità di sorveglianza.

Sono documenti decisivi: le relazioni del centro di salute mentale, la cronologia dei ricoveri e degli accessi, la continuità della terapia farmacologica, le certificazioni dei servizi sociali e le testimonianze sulla gestione quotidiana.

Va inoltre chiarito che le patologie psichiatriche possono fondare anche il riconoscimento dell''indennità di accompagnamento, quando la persona necessita di assistenza continua per la sorveglianza e per gli atti quotidiani della vita.

Nei ricorsi che abbiamo seguito in questa materia, il ribaltamento del verbale è avvenuto quasi sempre grazie a una relazione medico-legale che ricostruiva l''intera storia clinica e il funzionamento reale della persona nell''arco della giornata.

Lo Studio si avvale di medici legali specializzati, a proprie spese: nessun costo per il cliente, che spesso in questi casi è già gravato da spese sanitarie continuative.

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