Diritto tributario

Bollo auto: si prescrive in tre anni

21 luglio 20264 min di lettura
Bollo auto: si prescrive in tre anni

Fra le cartelle di pagamento più diffuse ci sono quelle per la tassa automobilistica. Molti contribuenti pagano importi che, in realtà, non sono più dovuti.

La tassa automobilistica si prescrive nel termine di tre anni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato. È un termine breve, previsto espressamente dalla legge, che prevale sul termine ordinario.

Il termine si interrompe con la notifica di un atto idoneo: un avviso di accertamento, una cartella, un'intimazione di pagamento. È qui che si annidano gli errori più frequenti. Molte cartelle relative ad annualità remote riguardano tributi già prescritti perché nessun atto interruttivo valido è stato notificato nel triennio, oppure perché gli atti sono stati notificati irregolarmente e quindi non hanno prodotto effetto.

Va sottolineato un punto essenziale: la prescrizione non opera automaticamente. Il giudice non può rilevarla d'ufficio. Se il contribuente non la eccepisce, il debito resta esigibile. Pagare, anche parzialmente, o presentare istanza di rateizzazione senza le dovute cautele può valere come riconoscimento del debito e far ripartire il termine.

Prima di attivarsi conviene richiedere l'estratto di ruolo completo, che consente di ricostruire annualità, importi e date di notifica di ogni atto. Da lì si verifica quali posizioni siano prescritte e quali no.

Gli strumenti sono l'istanza di annullamento in autotutela e, in caso di esito negativo o di atti già impugnabili, il ricorso alla Corte di Giustizia Tributaria entro i termini di decadenza. Lo Studio assiste i contribuenti in entrambe le fasi, in tutta Italia grazie al processo tributario telematico.

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