Recupero crediti

Recupero crediti: le spese legali le paga il debitore, non il creditore

5 agosto 20264 min di lettura
Recupero crediti: le spese legali le paga il debitore, non il creditore

La domanda che più frequentemente frena l'imprenditore è sempre la stessa: quanto mi costa recuperare il credito? La risposta, nel recupero giudiziale, è meno preoccupante di quanto si immagini.

Nel decreto ingiuntivo il giudice liquida, insieme alla somma dovuta, anche le competenze legali e le spese della procedura, ponendole a carico del debitore. È il principio della soccombenza: chi ha costretto l'altra parte ad agire in giudizio ne sopporta i costi.

A questo si aggiunge, nelle transazioni commerciali fra imprese, l'importo forfettario di quaranta euro per ogni fattura a titolo di rimborso dei costi di recupero, oltre agli interessi moratori. Voci che si sommano al capitale e che il debitore è tenuto a corrispondere.

Il creditore anticipa quindi soltanto le spese vive della procedura, che vengono poi recuperate insieme al credito principale nel momento in cui il debitore adempie o si procede all'esecuzione. Lo Studio è organizzato proprio per rendere sostenibile questa fase: gestione massiva delle posizioni, monitoraggio delle scadenze e reportistica periodica per il creditore.

Diverso è il caso in cui il debitore risulti definitivamente incapiente: per questo la fase preliminare comprende sempre una verifica patrimoniale, così da concentrare l'azione sulle posizioni effettivamente recuperabili ed evitare costi inutili.

Il messaggio per l'imprenditore è semplice: rinunciare al credito significa regalare denaro; agire significa, nella grande maggioranza dei casi, recuperare il capitale, gli interessi e anche le spese sostenute.

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