Revisione dell'invalidità: cosa fare quando l'INPS richiama a visita

La revisione è la nuova visita fissata dal verbale per verificare la persistenza dei requisiti. Fino alla conclusione del procedimento la prestazione continua a essere erogata: è un punto spesso ignorato, che genera allarme inutile.
La convocazione arriva con l''indicazione di data e luogo. L''assenza ingiustificata comporta la sospensione e, in seguito, la revoca. Se sussiste un impedimento, va chiesto tempestivamente il rinvio.
Alla visita di revisione occorre portare documentazione aggiornata all''ultimo periodo, non quella già presentata anni prima. La commissione verifica l''evoluzione del quadro, quindi servono esami recenti, relazioni specialistiche attuali e prova della continuità terapeutica.
Se la revisione si chiude con la riduzione della percentuale o con la revoca dell''accompagnamento, il provvedimento è impugnabile nei sei mesi con accertamento tecnico preventivo, esattamente come il verbale originario.
Nei casi di patologie stabilizzate o ingravescenti, è anche possibile chiedere che venga esclusa la sottoposizione a ulteriori revisioni, quando la normativa lo prevede per la specifica patologia.
Lo Studio assiste i clienti sia nella fase di preparazione della revisione sia nell''impugnazione del provvedimento sfavorevole, sempre con il supporto di un medico legale a spese dello Studio.
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