Incidente stradale: cosa fare subito per non perdere il risarcimento

Dopo un incidente il pensiero va alla riparazione del veicolo. Ma è la gestione delle prime ore a determinare, nella maggior parte dei casi, l'esito della richiesta risarcitoria.
Il primo punto è la constatazione. Il modulo di constatazione amichevole sottoscritto da entrambi i conducenti ha un valore probatorio significativo e velocizza la liquidazione. Se non c'è accordo sulla dinamica, va richiesto l'intervento delle forze dell'ordine: il verbale è un documento decisivo. Prima di spostare i veicoli è essenziale fotografare la posizione finale, i danni, la segnaletica e lo stato del manto stradale, e raccogliere i dati dei testimoni presenti.
Il secondo punto riguarda le lesioni. Anche un dolore inizialmente modesto va fatto valutare in pronto soccorso lo stesso giorno: un accesso tardivo indebolisce il nesso causale fra sinistro e lesione, ed è la contestazione più ricorrente delle compagnie. La documentazione successiva, dalle visite specialistiche alla fisioterapia, va conservata integralmente.
Il terzo punto è la richiesta di risarcimento, che va inviata con i contenuti previsti dalla legge. Nei casi che rientrano nell'indennizzo diretto ci si rivolge alla propria compagnia; in presenza di lesioni gravi o di più veicoli coinvolti la procedura è diversa. Da quel momento decorrono i termini entro i quali l'assicurazione deve formulare un'offerta o motivare il diniego.
Un'avvertenza sui trasportati: chi viaggia a bordo è sempre risarcito, a prescindere dalla responsabilità nella dinamica.
Il termine di prescrizione è di due anni dal sinistro, esteso quando il fatto costituisce reato. Prima di accettare qualunque proposta conviene farne valutare la congruità.
Hai un caso simile?
Fissa un appuntamento per una valutazione della tua posizione.
Prenota un appuntamento